IL LOGO - SIMBOLO DELL’ ASSOCIAZIONE
“Una sedia a rotelle, come fosse quella di un regista cinematografico, per essere i registi della nostra vita. Il gabbiano, come simbolo della libertà, di scelta e non di costrizione. E come sfondo, un infinito orizzonte del mare, che apre le porte al mondo. E poi, un maestoso sole infuocato carico di energia, che illumini ed alimenti il “genio umano” nello studio e nella ricerca”.
LA SEDE NAZIONALE ITALIANA E' A TRENTO
Perché, la persona di riferimento dell’associazione, la guida storica è il presidente dell’associazione “Angeli Senza Ali” la instancabile, conosciuta, famosa, tenace ragazza in carrozzina, (per incidente stradale da 28 anni), bionda dai capelli lunghi sempre accompagnata dalla sua cagnolina maltese, di colore bianco come la neve, di nome “Melita”. Loredana vive e lavora a Trento e per motivi logistici, di scelta organizzativa,il cambiamento da A.P.M. di Imola ( Bologna ) ad “Angeli Senza Ali ”onlus, è stata scelta come unico punto di riferimento per tutti i soci italiani isole comprese la “CITTÀ di TRENTO” come: “SEDE NAZIONALE ITALIANA”
   
 
Loredana Casagranda con il cane
maltese di nome Melita

Altra immagine del Presidente Nazionale di “Angeli Senza Ali ” Loredana Casagranda
 
 
“IL DOVERE DI UNA TESTIMONIANZA” ANNO 1998
Imola ( Prov.Bologna ) Anno 1998. “OSPEDALE di MONTECATONE” Cronistoria dei fatti: L’ “Ospedale di Montecatone” era l’unica struttura ospedaliera che curava e rieducava pazienti che avevano subito una lesione alla colonna vertebrale. La persona che aveva creato questo centro e che aveva svolto studi e ricerche con risultati innovativi, conosciuti più all’estero,America compresa, che non in Italia, era la Prof. Maria Antonietta Vannini. Lei, assieme ai suoi medici, infermieri, terapisti, era riuscita a mettere insieme in un unico centro di riferimento sanitario nazionale, anche se vecchio e malandato ammalati mielolesi, provenienti da tutte le regioni d’Italia, isole comprese. La specializzazione terapeutica e psicologica, il rapporto umano trovato in questa struttura, era un punto di riferimento che durava nel tempo, seguendo la vita di questi ragazzi e ragazze, che purtroppo erano entrate in questa grande “Famiglia di Montecatone”. Nell’anno 1998, stranamente e malgrado che a livello nazionale non era ancora deciso, che tipo di “SANITÀ” adottare in Italia, se mantenere il pubblico o il modificare interessando anche il privato, o decidere per una gestione mista pubblico-privato. Ripeto stranamente, l’unica struttura ospedaliera d’Italia e cioè l’ospedale di Montecatone veniva trasformato in una società per azioni a finanziamento pubblico-privato in poche parole era nata la “ Montecatone S.p.A.” Il Consiglio di Amministrazione della Società Montecatone, aveva preso la decisione di sostituire la prof. Vannini (con la scusa dell’età) e non in modo graduale ed indolore per tutta la struttura ospedaliera e per gli ammalati ma l’allontanamento era avvenuto con un taglio netto e c’era stato un vero e proprio assalto di “Potere” politico-economico. L’Amministrazione di Montecatone era entrata più volte in contrasto con pazienti e medici, (vedi articoli di giornale apparsi sul Corriere di Imola) ed era nota anche una protesta, attraverso uno sciopero della fame, promossa dagli stessi degenti, per protestare per i fatti e misfatti accaduti. Per difendere il vecchio, ma funzionante Ospedale Pubblico di Montecatone, e contestare il passaggio alla “Montecatone S.p.A” ed a causa di tutti problemi di “malasanità” subentrati nel cambiamento, i pazienti in sedia a rotelle ed i loro familiari , amici e parenti hanno fondato e dato vita ad una associazione denominata:
   
 
A. P. M. (Associazione Pazienti Montecatone) ( TRASFORMATA POI IN “ANGELI SENZA ALI”)
   
( TRASFORMATA POI IN “ANGELI SENZA ALI”) PER RICORDARE I FATTI E MISFATTI DELLA : “MONTECATONE S.P.A.” E LE VERITÀ NASCOSTE.
   

E LO SMANTELLAMENTO DELLA RICERCA VANNINI . E LA LOTTA DEGLI EX PAZIENTI DELLA VECCHIA STRUTTURA OSPEDALIERA DI MONTECATONE

LA DEPORTAZIONE E L’OSCURAMENTO DELLA PROF. VANNINI DA PARTE DELLA “MONTECATONE S.P.A.” NON TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE E NECESSITÀ DEI PAZIENTI DEGENTI , DELLA LORO STORIA MEDICA E DEL LORO FUTURO ED I NUOVI PAZIENTI ALLA RICERCA DI UN MEDICO CHE SAPPIA VISITARLI E RISPONDERE ALLE LORO DOMANDE
   
   
 

Reduci dalla disfatta di “Montecatone”, da “ex pazienti di Montecatone” che avevano lottato per non perdere la vecchia struttura di alta specializzazione spinale, purtroppo non più realizzabile perché non più esistente, ormai anche lui trasformato in una fotocopia degli altri centri dove contano solo i “soldi-posto letto” e l’incasso della prestazione prestata senza uno “SPIRITO” guidati solo dal “DIO-DENARO”. Con questo fardello sulle spalle, con la realtà del trauma spinale, con il dolore sofferto e subito e con l’esperienza maturata e perché siamo testimoni ed eredi di quella cultura:
   

“CHE NON ACCETTIAMO AL LETTO, L’ALTERNATIVA DELLA CARROZZINA. NON SIAMO DISPOSTI A RINUNCIARE AD UNA VITA VERA, NOI VOGLIAMO METTERCI IN PIEDI E DEAMBULARE, RICONQUISTARE UN’AUTO INDIPENDENZA, RIENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO, FORMARE UNA FAMIGLIA ED AVERE DEI FIGLI”.
   

Con un atto d’amore, abbiamo fondato, in riferimento al decentramento geografico dei nostri soci traumatizzati, provenienti da ogni regione italiana, isole comprese una nuova associazione, non più a riferimento regionale, ma a copertura nazionale che rappresentasse tutti i traumatizzati spinali italiani dando vita ad “ANGELI SENZA ALI”.
   

ATTO COSTITUTIVO DELL’ ASSOCIAZIONE “ANGELI SENZA ALI” “Associazione Italiana Traumatizzati Spinali”- ONLUS il 15.11.2002 REGOLARMENTE RICONOSCIUTA ED ISCRITTA NELL’ELENCO DELLE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE. il 20.11.2002
   
 
   

IL NOSTRO LOGO E SIMBOLO DELL’ ASSOCIAZIONE ( il simbolo è stato ideato e disegnato da Marco Decarli-Trento)
   

“Una sedia a rotelle, come fosse quella di un regista cinematografico, per essere i registi della nostra vita. Il gabbiano, come simbolo della libertà, di scelta e non di costrizione. E come sfondo, un infinito orizzonte del mare, che apre le porte al mondo. E poi, un maestoso sole infuocato carico di energia che illumini ed alimenti il “genio umano” nello studio e nella ricerca. Con la speranza che:
   

“IL GENIO INCOMINCIA DOVE GLI ALTRI SI FERMANO”
   

Con scopi e fini riportati nell’ Articolo n. 4 dello Statuto di “Angeli Senza Ali”, assieme al documento “Allegato B” che è la nostra “IDEA PROGETTO” composta da quattro specifici argomenti che in breve qui riportiamo:
   

1. PRONTO SOCCORSO E CENTRO SPINALE DI RIFERIMENTO A LIVELLO NAZIONALE.

2. UNICO CENTRO DI RIFERIMENTO PER STUDI E RICERCA IN RETE NAZIONALE, EUROPEA ED INTERNAZIONALE.

3. RIABILITAZIONE E RIEDUCAZIONE POST-OPERATORIA DECENTRATA A LIVELLO REGIONALE.

4. REALIZZAZIONE DI UNA CASA DI ACCOGLIENZA, CON DISPONIBILITÀ DI POSTI LETTO A DISPOSIZIONE DEI FAMILIARI CHE ASSISTONO I PAZIENTI TRAUMATIZZATI RICOVERATI.
   

Mediamente, ogni 50 (cinquanta) morti per incidenti stradali, la società deve accogliere 1 (uno) traumatizzato spinale, di cui pochi si ricordano e nessuno ne parla. In Italia oggi la lesione spinale acuta, causata da incidenti stradali, infortuni sul lavoro o in ambito sportivo o domestico ha un’ incidenza di 1,5 (uno virgola cinque) ogni 100.000 (centomila) abitanti. A livello nazionale, quindi, ci sono circa 800 (ottocento) nuovi lesionati acuti da trauma per ogni anno di calendario. Tenendo conto delle lesioni spinali acute da causa medica, quindi non traumatica, pari al 20/25% delle traumatiche, bisogna assistere complessivamente a circa 1.000 nuovi lesionati spinali acuti.
   
 
 
“Angeli Senza Ali” ha ideato, promosso, sostenuto e realizzato l’iniziativa del: “CALENDARIO- MANIFESTO 2003”


(Nasce il messaggio del grido di 12 donne para/tetraplegiche e decidono di posare nude per il calendario-manifesto di “Angeli Senza Ali ”)

“Il calendario vuole essere uno specchio della nostra realtà, un messaggio diretto, una richiesta di aiuto per consentirci di non rinunciare a vivere una vita vera, riconquistare un’indipendenza, entrare nel mondo del lavoro, formare una famiglia ed avere dei figli ”

(Ricordiamo che un’apposita pagina del sito è dedicata al “Calendario-Manifesto 2003”)
   

ANNO 2003
   

I media, giornali, riviste e televisioni nazionali ed estere a livello europeo, hanno scritto, stampato foto, ed organizzato dei programmi pubblicizzando e sostenendo la nostra iniziativa e la nostra “IDEA PROGETTO”. Aprendoci così le porte ad una vera e propria campagna di sensibilizzazione che ha coinvolto molti cittadini italiani ed esteri ad iscriversi nella nostra associazione, tesserandosi come “soci sostenitori”, inviando, assieme all’iscrizione, il loro contributo annuale di 5 € (cinque euro) attraverso bollettini postali nazionali ed internazionali direttamente sul C/C POSTALE n° 37469731.
   

CAMPANIA DI SENSIBILIZZAZIONE E DI EDUCAZIONE STRADALE E LA RIFLESSIONE SULLE CONSEGUENZE . “UN ATTIMO DI VITA SPERICOLATA” SI PUÒ TRASFORMARE IN UNA DIVERSA E TREMENDA REALTÀ DI VITA PER TE E PER GLI ALTRI.
   

La indiscussa risonanza, sia positiva che negativa, (perché chiaramente siamo stati anche criticati per il nostro operato) che il nostro “Calendario-Manifesto” ha seminato, ed ha permesso di aprire altre porte, siamo entrati nelle scuole elementari, medie e superiori ed anche in alcune università a parlare ed a riflettere incontrando direttamente i giovani per una migliore cultura di vita che porti al rispetto, alla solidarietà, ad un altruismo vero, ai valori dell’uomo e della sua vita, alle opportunità, alla prudenza stradale, al significato del valore della “SALUTE” ed al volersi bene ed al voler bene alla propria vita ed a quella degli altri.
   
 
“ANCHE TU PUOI DIVENTARE UN NOSTRO SOCIO SOSTENITORE “ ISCRIVITI E RICEVERAI LA NOSTRA TESSERA.

10 OTTOBRE 2003 “LA NOTTE DEGLI ANGELI SENZA ALI“ CENA-SPETTACOLO DI SOLIDARIETÀ “CITTÀ DI TRENTO” 50 SPONSOR HANNO ADERITO A SOSTENERE L’INIZIATIVA
   
 
Il professionista Luca Michi, (La Spezia)
   

Il Coro "L’Abete Rosso” (Valle di Pinè - Trento)
   
 
 
Ospite d’onore: Prof. Vannini (Fisiatra)
 
 
La cena di solidarietà al “Boscolo Hotel Trento”
 
   

Ferdinad Willeit, Presidente di "Autostrada del Brennero S.p.A." Il Presidente Willeit, è stato il primo a Trento a permettere ad un disabile di avere il Telelavoro a casa, precorrendo dei tempi. Questo già da 2 anni. Grazie Presidente Willei, per l'esempio che tante aziende possono seguire, con risultati ottimi.
   
 
 
Antonio (Bergamo), Loredana (Trento), Tina (Forlì), Samuel (Trento)
 
 
“Tipi italiani” (anno 2004) Libro scritto da Stefano Lorenzetto. (Venticinque vite fuori dall’ordinario) Stefano Lorenzetto è stato vice direttore vicario del “Giornale”, del qualeè oggi editorialista. Scrive anche per “Panorama”e altre testate. Ha pubblicato con Marsilio “Dimenticati” (Premio Estense) e “Italiani per bene” (tre edizioni ). Come autore televisivo, ha firmato “Internet café”per Rai Educational. Ha vinto il Premio “Saint-Vincent” di giornalismo. A pag. 65, Loredana Casagranda. “Voglia di tacchi a spillo”

02 APRILE 2004 PARTECIPAZIONE ALL’ INAUGURAZIONE UFFICIALE
   
   

“CONCERTO DI MUSICA E CANZONI” Organizzato da “Angeli Senza Ali” per la festa d’inaugurazione del Presidio Ospedaliero “Fondazione San Raffaele” a Celie Messapica (Brindisi)
   
 
 
Alcuni momenti della festa: Calogero (Trapani), Vanessa (Messina), Giuseppe (Reg.Cal), Angelo (Licata), Luca (Forlì) La Prof. Vannini (responsabile scientifica) Anna (Padova), Gianna (Trieste), Rosa (Reg.Cal), Gianvito e Achille (Bari), Antonella (Arezzo), e tutti gli altri non menzionati, medici, terapisti, e infermieri.

ROMA 07 APRILE 2004 “PALAZZO DEL QUIRINALE”
   
 
(Momento d’incontro) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CARLO AZELIO CIAMPI e LOREDANA CASAGRANDA (Presidente nazionale di “Angeli Senza Ali ”-Onlus) La dedica e la riproduzione artistica del logo, simbolo di “Angeli Senza Ali” viene consegnata al Presidente della Repubblica .
 
Lo stesso momento, la prof. Vannini, riceve la medaglia d’oro al merito, riconoscimento come medico-ricercatore. Nella ricorrenza, ben 33 medaglie d’oro a medici, ricercatori ed alla memoria, come all’equipaggio e medici periti con l’elicottero caduti in Sardegna, in emergenza per un trapianto urgente d’organo.

17 APRILE 2004 CELIE MESSAPICA (BRINDISI) SU INVITO DI “ANGELI SENZA ALI ” LA VISITA DEL MINISTRO DELLA SALUTE DOTT. GIROLAMO SIRCHIA AL PRESIDIO OSPEDALIERO DI ALTA SPECIALITÀ FISIATRICA E RIABILITAZIONE “FONDAZIONE SAN RAFFAELE”
   
 
Il ministro Dott. Girolamo Sirchia e Loredana Casagranda. Il Primario Dott. Fabio Colonna. Con il deambulatore, Vanessa, (Messina)
 
Il Presidente dell’ Associazione Italiana Traumatizzati Spinali- “Angeli Senza Ali”consegna al Ministro della Salute Dott. Girolamo Sirchia, la dedica e la riproduzione artistica del logo, simbolo di “Angeli Senza Ali” onlus. Presente alla visita anche il Governatore della Regione Puglia Dott. Raffaele Fitto.

Altre foto di soci, parenti e amici.
   
 
Calogero (Trapani), Vanessa (Messina), Antonio (Roma), Achille (Bari), Antonio (Brindisi)
 
La Prof. Vannini (Responsabile Scientifico) Palma (Bari), Vanessa (Messina), Romeo (Foggia) Giuseppe (Agrigento), Giuseppe (Enna)
 
Giuseppe (Reggio Calabria) Foto ricordo a memoria di Cristian (Brindisi)
 
I terapisti: Angela, Giuliana, Giovanni, Settore Ricerca: Michele
 
I terapisti: Giovanni, Giuseppe, Mimmo.
 
La Prof. Vannini con Giovanni (Messina)

Il LIONS CLUB TRENTO CLESIO CONCORSO “METTI IN MOTO UN’ IDEA”
   
   

Dedicato agli alunni delle scuole superiori del Trentino, nato dalla collaborazione di “ITAS Assicurazioni” e giornale “L’ Adige” unitamente a “Lions Club Cesio di Trento” e “ACI- Technic Drive Team di Bolzano”. “Il Concorso” - ha ricordato Guido Borrelli, vice direttore ITAS Assicurazioni, ideatore dell’iniziativa con Paolo Passamani, past president Lions Club Trento Clesio, e Paolo Ghezzi, direttore del giornale L’Adige- è nato dalla convinzione che, per quanto dibattuti, i temi della prevenzione e della sicurezza stradale non cessano di essere al centro dell’attenzione. Lo scopo del Concorso è proprio quello di sollecitare fra i ragazzi la discussione, il dibattito ed il confronto su argomenti quali sicurezza, incolumità personale e la difficile conciliazione di divertimento e senso di responsabilità verso se stessi e gli altri. Alla cerimonia è stata invitata Loredana Casagranda presidente dell’Associazione “Angeli Senza Ali” - onlus, vittima di incidente stradale, che da anni si occupa di informare i ragazzi sulle conseguenze che tali incidenti possono causare, con la sua opera di sensibilizzazione nelle scuole, istituti ed università. Il presidente in carica del Lions Club Cesio di Trento Umberto Fedrazzoni ha consegnato a nome dei Lions Club del Trentino e degli esponenti intervenuti, Ezio Sosi e Annalisa De Concini ( rispettivamente vice-presidente e segretaria del Lions Club Cesio di Trento), Franco Lunelli, presidente del Lions Club Trento Host, Maurizio Ratti, delegato Zona ( Trentino -Alto Adige) un assegno di 3.000 euro. Il kiwanis Club di Trento, il presidente Agrimi ed il Luogo Tenente Governatore Carlo Maria Curzio, hanno il merito di aver segnalato ai promotori del Concorso “Angeli Senza Ali” – Associazione Italiana Traumatizzati Spinali- ONLUS che ha la sede nazionale a Trento. Anche attraverso questo articolo, si ringrazia di cuore, tutti quelli che hanno reso possibile questo evento culturale, sociale ed umanitario.